“Mare e Monti”, quattro itinerari per un turismo campano accessibile

19 Giugno 2026

Il progetto della cooperativa sociale Cosy For You collega Sannio, Irpinia, Napoli e Monti Lattari. Altri sei percorsi sono previsti entro la primavera 2027, insieme a formazione e accompagnamento al lavoro per persone appartenenti alle categorie protette.

Quattro itinerari per iniziare e altri sei da costruire entro la primavera del 2027. “Mare e Monti” prova a organizzare un’offerta turistica accessibile capace di collegare costa e aree interne della Campania. Il progetto è realizzato dalla cooperativa sociale Cosy For You, con il cofinanziamento di Fondazione Con il Sud e il sostegno istituzionale della Regione Campania.

I primi percorsi, presentati il 15 giugno, interessano Sannio, Irpinia, centro di Napoli e Monti Lattari. La proposta combina visite, natura, artigianato, sport e borghi, con durate diverse. Il punto comune è la costruzione di esperienze fruibili da viaggiatori con disabilità o bisogni specifici, evitando di concentrare l’accessibilità in poche destinazioni già fortemente turistiche.

Nel Sannio è previsto un itinerario di tre giorni tra Valle Caudina, Alto Tammaro e Fortore, realizzato con la collaborazione del WWF Sannio. Il percorso irpino attraversa l’Alta Irpinia e la Valle del Sele, intrecciando paesaggio, memoria e benessere. A Napoli è proposto un tour giornaliero che combina sport, mare e patrimonio urbano. Il quarto itinerario, rivolto anche ai crocieristi, collega Napoli a Pimonte e ai paesi del Parco dei Monti Lattari, con la collaborazione dell’associazione Nati 2 Volte.

Il viaggio comprende prenotazione, trasporto, informazioni, accoglienza, servizi igienici, ristorazione, pernottamento e gestione degli imprevisti. Per questo il valore del progetto dipenderà dalla qualità delle verifiche compiute su ciascun segmento e dalla chiarezza con cui saranno comunicate le condizioni reali di fruizione.

Il progetto include anche un percorso formativo rivolto a persone appartenenti alle categorie protette, finalizzato alla preparazione di figure professionali nel turismo accessibile. La comunicazione regionale parla inoltre del finanziamento di un anno di accompagnamento alla collocazione lavorativa.

La cooperativa sociale opera con associazioni e soggetti radicati nei territori. È una scelta importante soprattutto nelle aree interne, dove l’accessibilità richiede conoscenza dei servizi effettivamente disponibili e capacità di coordinare piccole strutture. La rete può inoltre distribuire i benefici turistici oltre i grandi attrattori, sostenendo economie locali e occasioni di lavoro.

Per evitare un taglio promozionale, sarà necessario rendere misurabili i risultati. Tra gli indicatori utili ci sono il numero di itinerari effettivamente prenotabili, i viaggiatori accolti, le richieste di assistenza soddisfatte, le criticità segnalate, le strutture adeguate e gli inserimenti lavorativi. Anche il coinvolgimento diretto delle persone con disabilità nella progettazione e nella valutazione dovrebbe essere documentato.

La Regione ha annunciato che l’accessibilità avrà maggiore peso nei futuri strumenti di sostegno al turismo. La dichiarazione dovrà essere verificata nei testi dei bandi, nei criteri di valutazione e nei controlli successivi. “Mare e Monti” offre intanto un caso territoriale da osservare: quattro percorsi presentati, sei ancora da realizzare e una filiera sociale che sarà credibile quanto più saprà pubblicare informazioni precise sull’esperienza reale dei viaggiatori.

## Luglio 2026

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