La consegna a San Marco Evangelista chiude la prima fase del bando regionale: 21 pick-up sono allestiti per l’antincendio boschivo e 18 per gli interventi sul rischio idrogeologico.
Il passaggio conclude una parte della procedura avviata a febbraio con un bando per 43 veicoli in comodato d’uso gratuito. La dotazione iniziale comprendeva 25 mezzi antincendio e 18 per il rischio idrogeologico. Con le graduatorie definitive di giugno ne sono stati assegnati 39; per i quattro pick-up antincendio rimasti disponibili la Regione aveva disposto la riapertura dei termini.
La differenza fra 43 mezzi messi a bando e 39 consegnati non è quindi una contraddizione. I 39 corrispondono alle assegnazioni concluse nella prima fase: 21 sul fronte incendi e tutti i 18 dedicati al dissesto. Alla data del 27 luglio non risulta documentata, nelle fonti consultate, una successiva consegna degli altri quattro.
Il bando era rivolto alle organizzazioni di volontariato di Protezione civile iscritte nell’Elenco territoriale regionale e in possesso dei requisiti amministrativi e operativi. Per i mezzi antincendio erano richieste anche le condizioni previste per le Squadre Volontari AIB, sottosezione “Lotta attiva”.
I veicoli restano parte della Colonna mobile regionale e vengono affidati in comodato. Non sono quindi contributi monetari liberamente utilizzabili, ma beni destinati a funzioni specialistiche di protezione civile. L’efficacia dipende da manutenzione, assicurazione, disponibilità di volontari formati, reperibilità e integrazione con le sale operative e gli enti territoriali.
La scelta di differenziare gli allestimenti risponde a rischi frequenti in Campania. I moduli antincendio servono nelle attività di prevenzione e contrasto degli incendi boschivi; le attrezzature idrogeologiche supportano gli interventi in caso di frane, allagamenti e altre criticità. La semplice presenza del mezzo non sostituisce però formazione, addestramento e procedure di sicurezza.
Per le associazioni assegnatarie il valore operativo è immediato: un pick-up attrezzato può raggiungere aree difficili e portare sul posto uomini e materiali. Il potenziamento riduce la dipendenza da mezzi privati o datati, ma comporta nuovi oneri gestionali. Un bene pubblico affidato a un ETS deve restare efficiente, tracciabile e pronto all’impiego.
La trasparenza successiva alla consegna dovrebbe includere elenco delle organizzazioni assegnatarie, localizzazione dei mezzi, ore di addestramento, interventi effettuati e stato di manutenzione. Non per classificare il volontariato con una logica competitiva, ma per verificare che la distribuzione copra i territori più esposti e che le attrezzature siano realmente operative.