5 per mille 2025: oltre 602 milioni di euro assegnati a più di 96mila enti

27 Maggio 2026

Cresce il sostegno dei cittadini al Terzo Settore: quasi 18,5 milioni di contribuenti hanno scelto di destinare il proprio 5 per mille.

Sono stati pubblicati dall’Agenzia delle Entrate gli elenchi ufficiali relativi al 5 per mille 2025, con numeri che confermano la crescente centralità del Terzo Settore e dell’associazionismo nel tessuto sociale italiano.

Per l’annualità 2025, infatti, saranno oltre 96mila gli enti beneficiari, per una somma complessiva superiore ai 602 milioni di euro, assegnata sulla base delle preferenze espresse dai contribuenti italiani.

Cresce la fiducia dei cittadini

Il dato più significativo riguarda proprio la partecipazione: sono stati quasi 18 milioni e mezzo i contribuenti che hanno scelto di destinare il proprio 5 per mille, con un incremento di circa 500mila persone rispetto all’anno precedente.

Un segnale importante che testimonia come cittadini e famiglie continuino a riconoscere il valore sociale, culturale, sportivo e solidaristico svolto quotidianamente dagli enti beneficiari.

Le risorse disponibili per il 2025, pari a circa 610 milioni di euro, risultano praticamente interamente assegnate.

Gli enti beneficiari: il Terzo Settore in prima linea

Secondo i dati pubblicati dall’Agenzia delle Entrate, i 96.540 enti ammessi al contributo si suddividono in diverse categorie.

La quota maggiore riguarda gli Enti del Terzo Settore e le Onlus, che rappresentano il cuore del sistema solidaristico italiano:

  • 72.879 enti del Terzo settore e Onlus riceveranno oltre 378 milioni di euro;
  • 14.904 associazioni sportive dilettantistiche beneficeranno di oltre 21 milioni di euro;
  • 485 enti della ricerca scientifica riceveranno più di 79 milioni di euro;
  • 107 enti della ricerca sanitaria potranno contare su oltre 101 milioni di euro;
  • 237 enti impegnati nella tutela dei beni culturali e paesaggistici riceveranno oltre 3,5 milioni di euro;
  • 24 enti gestori di aree protette beneficeranno di oltre 761mila euro.

A questi si aggiungono quasi 8mila Comuni italiani, destinatari di oltre 17 milioni di euro.

Oltre 7,5 milioni agli enti esclusi

L’Agenzia delle Entrate ha inoltre evidenziato che circa 7,5 milioni di euro risultano attribuiti a enti esclusi dal beneficio, a conferma dell’importanza di rispettare correttamente tutti gli adempimenti richiesti dalla normativa.

Attenzione all’IBAN nel RUNTS

Un aspetto fondamentale riguarda la corretta indicazione dell’IBAN all’interno della piattaforma RUNTS.

Per gli Enti del Terzo Settore, infatti, il Ministero del Lavoro procederà all’erogazione delle somme nella seconda parte dell’anno, iniziando dagli enti destinatari di importi superiori a 500mila euro.

Gli enti che non hanno ancora inserito o aggiornato il proprio IBAN dovranno presentare l’apposita istanza “cinque per mille” sulla piattaforma RUNTS, al fine di evitare ritardi o problematiche nei pagamenti.

Rendicontazione: attenzione alle date

Un altro elemento rilevante riguarda la rendicontazione delle spese.

La data del 21 maggio 2026, coincidente con la pubblicazione dell’elenco definitivo dei beneficiari, rappresenta il momento a partire dal quale possono essere considerate rendicontabili le spese sostenute con le risorse del 5 per mille 2025, anche se le somme non sono ancora state materialmente erogate.

Un sostegno essenziale per il mondo associativo

Il 5 per mille continua dunque a rappresentare uno strumento essenziale per sostenere:

  • attività sociali;
  • sport dilettantistico;
  • ricerca scientifica e sanitaria;
  • cultura;
  • tutela ambientale;
  • inclusione e volontariato.

Un meccanismo di partecipazione fiscale che rafforza il legame diretto tra cittadini ed enti impegnati ogni giorno nella costruzione di comunità più solidali e inclusive.

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