Il 18 luglio 2026 il Parco degli Ulivi ospiterà un importante convegno dedicato alla prevenzione della violenza di genere. L’iniziativa, promossa dalla Presidente di ESSE Promozione Sociale Monika Jarosz, riunirà psicologi, criminologi, giuristi e professionisti per affrontare il fenomeno sotto il profilo umano, sociale e culturale.
La violenza contro le donne continua a rappresentare una delle emergenze sociali più drammatiche del nostro tempo. Dietro ogni episodio di violenza si nascondono storie di sofferenza, relazioni tossiche, isolamento e, troppo spesso, vite spezzate. Per questo motivo diventa fondamentale promuovere occasioni di confronto, informazione e sensibilizzazione che aiutino a comprendere il fenomeno e a costruire una cultura fondata sul rispetto, sulla prevenzione e sulla tutela della persona.
Con questo obiettivo nasce “Pensavo fosse amore…”, il convegno dedicato al tema “Violenza contro le donne – Vittimologia e Criminal Profiling”, che si svolgerà sabato 18 luglio 2026, alle ore 10.00, presso il Parco degli Ulivi di Capena (Roma).
L’iniziativa rappresenta un momento di alto valore sociale e culturale ed è promossa dalla Presidente di ESSE Promozione Sociale, Monika Jarosz, da sempre impegnata nella diffusione di iniziative dedicate alla tutela della persona, all’inclusione sociale e alla promozione della cultura della legalità.
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ToggleUn evento in memoria di Rita Sebastiani
L’incontro sarà dedicato alla memoria di Rita Sebastiani, con l’obiettivo di trasformare il ricordo in un’occasione concreta di riflessione e di impegno civile.
Il titolo dell’evento, “Pensavo fosse amore…”, richiama una delle dinamiche più frequenti che caratterizzano i rapporti abusanti: la difficoltà nel riconoscere i primi segnali della violenza psicologica, economica o fisica, spesso confusa con forme distorte di affetto o di possesso.
Un approccio multidisciplinare
Uno degli elementi più significativi dell’iniziativa è la scelta di affrontare il tema attraverso competenze diverse, capaci di offrire una lettura completa del fenomeno.
Il programma prevede infatti gli interventi di professionisti provenienti da differenti ambiti.
La Dott.ssa Grazia Maria De Maria, psicologa clinica, analizzerà la mente dell’autore di femminicidio, approfondendo gli aspetti psicologici che caratterizzano il profilo del carnefice.
La Dott.ssa Klarida Rrapaj, psicologa, criminologa e vittimologa, affronterà invece un tema spesso poco considerato: come prendersi cura di chi resta dopo un femminicidio, evidenziando le profonde conseguenze psicologiche e familiari che tali tragedie lasciano nella comunità.
Grande attenzione sarà dedicata anche al tema dell’autonomia personale.
La Dott.ssa Caterina Pedacchio illustrerà infatti il ruolo dell’indipendenza economica come strumento di libertà, evidenziando quanto la possibilità di raggiungere una propria autonomia rappresenti uno dei principali strumenti di prevenzione della violenza domestica.
Di particolare interesse sarà inoltre l’intervento della Dott.ssa Anna Silvia Angelini, Presidente di A.I.D.E. Nettuno APS, che presenterà l’esperienza dei Centri Antiviolenza, illustrando:
- la storia dei CAV;
- la conoscenza del fenomeno della violenza di genere;
- i principali strumenti di sostegno alle vittime.
L’Avv. Emanuele Florindi concentrerà invece il proprio contributo sull’importanza della gestione del conflitto, elemento fondamentale per prevenire l’escalation delle relazioni violente.
Infine il Dott. Cristiano Gatti, Business Coach e Mentor Sportivo, approfondirà il tema della protezione personale e del valore della consapevolezza, evidenziando come educazione, autostima e formazione possano rappresentare strumenti fondamentali di prevenzione.
La cultura come primo strumento di prevenzione
Nel corso della mattinata sarà inoltre presentato il libro “I miei occhi ti guardano”, scritto da Anna Silvia Angelini, un’opera che affronta il delicato tema della violenza di genere attraverso una narrazione intensa e profondamente umana.
La cultura, la conoscenza e il racconto delle esperienze diventano così strumenti concreti per rompere il silenzio e favorire una maggiore consapevolezza sociale.
L’impegno di ESSE Promozione Sociale
Attraverso questa iniziativa, ESSE Promozione Sociale conferma ancora una volta il proprio impegno nella promozione dei diritti della persona e nella diffusione di una cultura del rispetto.
La Presidente Monika Jarosz, promotrice dell’evento, ha scelto di riunire professionisti, associazioni e rappresentanti delle istituzioni per costruire un momento di dialogo capace di trasformare la sensibilizzazione in azione concreta.
La lotta contro la violenza sulle donne richiede infatti un impegno corale che coinvolga istituzioni, scuola, famiglia, associazioni, professionisti e cittadini.
Solo attraverso la prevenzione, la formazione e la costruzione di una rete sociale forte è possibile contrastare un fenomeno che continua a rappresentare una ferita profonda per l’intera società.
L’appuntamento del 18 luglio vuole essere proprio questo: non soltanto un convegno, ma un’occasione per affermare con forza che il rispetto, la libertà e la dignità di ogni donna rappresentano valori irrinunciabili sui quali costruire una comunità più giusta, più sicura e più consapevole.
ESSEMedia seguirà l’evento raccontandone gli interventi e le principali riflessioni emerse, confermando il proprio impegno nel dare voce alle iniziative che promuovono la cultura della legalità, dell’inclusione e della tutela dei diritti umani.