Il Presidente di un’associazione può lavorare presso un Ente del Terzo Settore? Chiarimenti per l’iscrizione al RUNTS

27 Luglio 2026

Negli ultimi tempi sono sempre più frequenti i quesiti che arrivano da associazioni, volontari e cittadini interessati all’iscrizione al RUNTS, il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.

Uno dei dubbi più ricorrenti riguarda la figura del Presidente: è possibile iscrivere un’associazione al RUNTS se il Presidente è anche impiegato presso un Ente del Terzo Settore?

La risposta, in linea generale, è sì.

Il fatto che il Presidente di un’associazione lavori come dipendente presso un altro Ente del Terzo Settore non impedisce, di per sé, l’iscrizione dell’associazione al RUNTS.

Nessuna incompatibilità automatica

Il Codice del Terzo Settore non prevede una incompatibilità generale e automatica tra la carica di Presidente o legale rappresentante di un’associazione e lo svolgimento di un rapporto di lavoro dipendente presso un diverso Ente del Terzo Settore.

Pertanto, se il Presidente lavora presso un altro ETS, l’associazione può comunque procedere con l’iscrizione al RUNTS, purché siano rispettati tutti gli altri requisiti previsti dalla normativa: statuto conforme, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, svolgimento di attività di interesse generale, democraticità interna e corretta struttura associativa.

Quando il rapporto di lavoro non crea problemi

La situazione normalmente non presenta criticità quando:

  • il Presidente lavora presso un ente diverso dall’associazione che intende iscriversi al RUNTS;
  • non vi sono rapporti economici anomali tra i due enti;
  • non esistono situazioni di conflitto di interessi;
  • lo statuto dell’associazione non prevede specifiche cause di incompatibilità;
  • il contratto di lavoro del Presidente non contiene divieti o limitazioni allo svolgimento di incarichi esterni.

In questi casi, la presenza di un Presidente che lavora nel mondo del Terzo Settore può anzi rappresentare un elemento positivo, perché consente all’associazione di beneficiare di esperienza, conoscenza normativa e competenza operativa.

Il punto delicato: lavorare nello stesso ente

Diverso è il caso in cui il Presidente abbia un rapporto di lavoro retribuito con la stessa associazione che intende iscriversi al RUNTS.

In tale ipotesi occorre una valutazione più attenta.

Il Codice del Terzo Settore stabilisce infatti che la qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato, autonomo o comunque retribuito con l’ente nel quale la persona svolge attività volontaria.

Questo significa che una persona non può essere contemporaneamente volontaria e lavoratore retribuito dello stesso ente per la medesima organizzazione.

Presidente, volontario e lavoratore: tre ruoli da distinguere

Per evitare errori è fondamentale distinguere tre piani diversi:

  1. la carica sociale di Presidente;
  2. l’eventuale attività di volontariato svolta nell’associazione;
  3. l’eventuale rapporto di lavoro retribuito.

La carica di Presidente non coincide automaticamente con la qualifica di volontario. Tuttavia, se il Presidente presta anche attività volontaria nell’ente, non potrà contemporaneamente essere lavoratore retribuito dello stesso ente.

Se invece il Presidente svolge una funzione istituzionale di rappresentanza e governance, senza attività volontaria operativa e senza compensi non correttamente deliberati, la questione va valutata sulla base dello statuto, delle delibere associative e della concreta organizzazione dell’ente.

Le APS possono avere lavoratori?

Sì. Le Associazioni di Promozione Sociale possono assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, anche da parte dei propri associati, quando ciò sia necessario allo svolgimento delle attività di interesse generale e al perseguimento delle finalità associative.

Tuttavia, devono rispettare i limiti previsti dal Codice del Terzo Settore sul numero dei lavoratori impiegati, che non può superare le percentuali fissate dalla normativa rispetto al numero dei volontari o degli associati.

Anche sotto questo profilo, quindi, la presenza di rapporti di lavoro non è vietata, ma deve essere gestita correttamente e documentata in modo trasparente.

Attenzione al conflitto di interessi

Un altro aspetto da considerare riguarda il possibile conflitto di interessi.

Se il Presidente lavora presso un altro ETS che ha rapporti economici, convenzioni, collaborazioni o interessi comuni con l’associazione che intende iscriversi al RUNTS, è opportuno adottare alcune cautele:

  • verbalizzare correttamente le decisioni;
  • far deliberare gli organi competenti;
  • evitare vantaggi personali o indiretti;
  • garantire trasparenza nei rapporti tra gli enti;
  • rispettare le previsioni statutarie e regolamentari.

La trasparenza è uno dei principi fondamentali del Terzo Settore e rappresenta una garanzia sia per l’ente sia per gli associati.

Cosa verificare prima dell’iscrizione al RUNTS

Prima di presentare la domanda di iscrizione, è opportuno controllare:

  • lo statuto dell’associazione;
  • la composizione degli organi sociali;
  • la posizione del Presidente;
  • l’eventuale rapporto di lavoro svolto presso altro ETS;
  • l’eventuale esistenza di rapporti tra i due enti;
  • eventuali clausole del contratto di lavoro;
  • la presenza di regolamenti interni o codici etici;
  • il corretto rispetto delle norme su volontari e lavoratori.

Questa verifica preventiva evita contestazioni e consente di presentare una pratica RUNTS più solida e coerente.

Conclusione

Il Presidente di un’associazione può essere dipendente di un Ente del Terzo Settore e ciò non impedisce, di per sé, l’iscrizione al RUNTS.

Il punto essenziale è distinguere correttamente i ruoli e verificare se il rapporto di lavoro riguarda un ente diverso oppure la stessa associazione.

Nel primo caso, normalmente non vi sono ostacoli.

Nel secondo caso, invece, occorre valutare con attenzione l’eventuale incompatibilità tra attività volontaria e lavoro retribuito, nonché il rispetto dei limiti previsti per le APS e delle regole sulla trasparenza gestionale.

Il Terzo Settore richiede passione e impegno, ma anche corretta organizzazione giuridica e amministrativa.

Per questo, prima di procedere all’iscrizione al RUNTS, è sempre consigliabile effettuare una verifica completa della posizione dell’ente e dei suoi organi sociali.

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