Dal 30 giugno cambiano le regole per il lavoro sportivo dilettantistico

30 Giugno 2025

Il 30 giugno 2025, ultimo giorno del semestre qui considerato, la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il decreto-legge n. 96/2025, recante disposizioni urgenti per l’organizzazione e lo svolgimento di grandi eventi sportivi, insieme a ulteriori disposizioni urgenti in materia sportiva. Il provvedimento, composto da 21 articoli suddivisi in tre capi, interviene anche sull’impianto della riforma dello sport, con ricadute dirette sul mondo delle associazioni e società sportive dilettantistiche.

Le modifiche alla riforma dello sport

L’articolo 11 del decreto introduce alcune modifiche al decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36, il provvedimento che ha riordinato la disciplina degli enti sportivi professionistici e dilettantistici e del lavoro sportivo. Si tratta di interventi che si aggiungono al percorso di assestamento della riforma, avviato con i decreti correttivi approvati negli anni precedenti, e che confermano come il quadro normativo del lavoro sportivo resti in evoluzione anche a oltre quattro anni dall’entrata in vigore del testo originario.

Più tutele per arbitri e ufficiali di gara

Tra le novità più rilevanti per il mondo dello sport di base, il decreto rafforza la tutela penale nei confronti di arbitri e di altri soggetti che garantiscono la regolarità delle competizioni sportive: le lesioni personali commesse ai loro danni vengono equiparate, ai fini sanzionatori, a quelle commesse contro appartenenti alle forze dell’ordine o personale sanitario in servizio. Una misura che risponde a un fenomeno di aggressioni nei confronti dei direttori di gara segnalato da tempo dalle federazioni sportive e dagli enti di promozione sportiva, particolarmente diffuso nei campionati dilettantistici e giovanili.

Perché riguarda le ASD e le SSD

Per le associazioni e le società sportive dilettantistiche, spesso guidate da dirigenti volontari e sostenute dal lavoro di arbitri e ufficiali di gara a loro volta operanti su base volontaria o semi-professionale, il rafforzamento delle tutele penali rappresenta un segnale di attenzione verso un problema che negli ultimi anni ha contribuito, in alcune discipline, a difficoltà nel reperimento di nuovi arbitri, soprattutto ai livelli dilettantistici e giovanili dove il fenomeno delle aggressioni risulta più frequente.

Il decreto si inserisce inoltre in un quadro più ampio di interventi sul mondo dello sport dilettantistico che nel corso del 2025 ha continuato a interessare il lavoro sportivo, con ulteriori chiarimenti amministrativi attesi nei mesi successivi da parte del Dipartimento per lo Sport e dell’Agenzia delle Entrate su aspetti applicativi come il regime fiscale dei compensi sportivi.

Un provvedimento convertito in legge dopo il semestre

Il decreto-legge, come previsto dalla procedura costituzionale per questo tipo di provvedimenti, avrebbe dovuto essere convertito in legge entro sessanta giorni dalla pubblicazione: la conversione, con modificazioni, è intervenuta successivamente al 30 giugno e dunque fuori dal periodo considerato in questa scheda, che si concentra sul testo e sul contenuto del decreto-legge originario pubblicato entro la fine del semestre.

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