Il mondo non profit continua a rappresentare una componente significativa del tessuto sociale ed economico italiano. I nuovi dati diffusi dall’Istat nell’ottobre 2024 fotografano circa 360mila istituzioni non profit attive nel Paese e, soprattutto, una crescita del numero dei dipendenti, arrivati a 919.431, con un aumento del 2,9% rispetto all’anno precedente.
I dati, riferiti al 2022, sono stati presentati durante le Giornate di Bertinoro, appuntamento dedicato all’economia civile e al Terzo settore. Il numero complessivo delle istituzioni è rimasto sostanzialmente stabile: 360.061 unità contro le 360.625 del 2021. A cambiare è invece la dimensione occupazionale, che continua a crescere.
Particolarmente interessante il dato territoriale. Nel Mezzogiorno le istituzioni non profit aumentano del 2%, mentre nelle Isole la crescita è dell’1,1%. Sul fronte dell’occupazione, l’incremento maggiore si registra proprio al Sud, con un +6,9%, seguito dalle Isole con +4,2%.
La Campania si distingue tra le regioni con la crescita più significativa dei lavoratori impiegati nel non profit: l’aumento raggiunge il 12%, legato soprattutto alla crescita dimensionale delle cooperative sociali.
Le associazioni continuano a rappresentare la forma giuridica più diffusa, raccogliendo l’85% delle istituzioni non profit. Crescono anche le fondazioni, mentre prosegue la riduzione delle cooperative sociali.
Il quadro restituito dall’Istat racconta dunque un settore che, pur mantenendo sostanzialmente stabile il numero degli enti, continua a creare occupazione e a rafforzare il proprio ruolo nell’economia italiana. Un dato particolarmente significativo per il Terzo settore, chiamato sempre più spesso a rispondere a bisogni sociali complessi e a collaborare con istituzioni pubbliche e comunità locali.