ETS: chiarimenti dal Ministero del Lavoro su governance, volontari e RUNTS

7 Aprile 2026

Le risposte ai quesiti del Consiglio Nazionale dei Commercialisti

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la recente Nota Direttoriale del 27 marzo 2026, ha fornito importanti chiarimenti su alcuni aspetti centrali della disciplina degli Enti del Terzo Settore (ETS), rispondendo ai quesiti posti dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.

Le risposte affrontano temi di grande rilevanza operativa:
👉 diritti degli associati
👉 ruolo dei volontari
👉 compensi degli amministratori
👉 funzionamento degli organi di controllo
👉 gestione del RUNTS


📌 Libri sociali: diritto di accesso sì, ma regolato

Il Ministero ribadisce un principio fondamentale:
👉 gli associati hanno sempre diritto di esaminare i libri sociali

Questo diritto è espressione della natura democratica e trasparente degli ETS.

Tuttavia:

  • lo statuto può disciplinarne le modalità
  • non può mai escluderlo totalmente

❌ È quindi illegittima qualsiasi clausola che vieti in modo assoluto l’accesso.


⚖️ Il punto di equilibrio

Il Ministero introduce un principio molto importante:

👉 il diritto deve essere esercitato:

  • con correttezza e buona fede
  • senza ostacolare il funzionamento dell’ente

📌 Inoltre, può essere limitato per tutelare:

  • la privacy degli associati
  • informazioni sensibili
  • situazioni delicate (es. procedimenti giudiziari)

🧩 Cariche sociali e volontariato: chiarimento operativo

Uno dei temi più rilevanti riguarda il rapporto tra:

👉 carica sociale
👉 attività di volontariato

Il Ministero conferma che:

✔ chi ricopre una carica (es. amministratore)
👉 può essere considerato volontario

📌 ma solo se:

  • l’attività è svolta gratuitamente
  • non vi è alcun vantaggio economico
  • sono rispettati i requisiti dell’art. 17 CTS

⚠️ Attenzione

❗ Non possono coesistere nella stessa persona:

👉 volontario
👉 lavoratore retribuito nello stesso ente

Inoltre:

📌 l’ente deve assicurare anche i volontari “occasionali”.


💰 Compensi agli amministratori: sì, ma con limiti

Il Ministero chiarisce un punto spesso controverso:

👉 negli ETS (diversi dalle ODV)
✔ è possibile riconoscere compensi agli amministratori

Anche se:

  • lo statuto non lo prevede espressamente
  • purché non lo vieti

📌 Condizione fondamentale

👉 Il compenso deve rispettare:

  • il divieto di distribuzione indiretta di utili
  • i criteri dell’art. 8 CTS

❗ Eccezione

👉 Nelle ODV:

  • le cariche sono tendenzialmente gratuite

🏛️ Organo di controllo: sì ai supplenti (se previsti)

Altro chiarimento importante riguarda i membri supplenti.

👉 Il Codice del Terzo Settore non li disciplina espressamente

✔ Il Ministero chiarisce che:

  • possono essere previsti dallo statuto
  • non sono obbligatori

📌 Effetti pratici

Se previsti:

  • entrano in carica in caso di sostituzione
  • devono avere già i requisiti richiesti

👉 NON devono essere iscritti al RUNTS
(finché restano supplenti)


📲 RUNTS: delega possibile, ma responsabilità agli amministratori

Importante apertura sul piano operativo:

👉 è possibile delegare a terzi:

  • iscrizione al RUNTS
  • aggiornamento dati

⚠️ Ma attenzione alle responsabilità

Il Ministero chiarisce che:

❗ le sanzioni per ritardi o omissioni
👉 restano in capo agli amministratori

👉 non al soggetto delegato


📌 Il delegato

  • risponde solo sul piano contrattuale (mandato)
  • non verso il RUNTS

🎯 La posizione del Ministero: più flessibilità, ma regole chiare

Dalla lettura complessiva emerge una linea precisa:

👉 apertura operativa + tutela dei principi fondamentali

In particolare:

✔ rafforzata la trasparenza interna
✔ maggiore flessibilità organizzativa
✔ riconoscimento della realtà operativa degli enti

Ma allo stesso tempo:

❗ forte richiamo a:

  • correttezza
  • responsabilità degli amministratori
  • rispetto dei principi del CTS

🧩 Il ruolo dei professionisti

Le risposte del Ministero confermano un dato sempre più evidente:

👉 la gestione degli ETS richiede competenze specifiche

In particolare su:

  • governance
  • fiscalità
  • RUNTS
  • volontariato

📣 Conclusioni

La Nota del Ministero rappresenta un importante punto di riferimento interpretativo per il Terzo Settore.

👉 Non introduce nuove norme, ma chiarisce in modo concreto come applicarle.

📌 Un passaggio fondamentale per:

  • enti
  • consulenti
  • professionisti

che operano quotidianamente nel settore.


🧩 Il supporto di E.S.S.E.

E.S.S.E. affianca enti e professionisti nella corretta applicazione della normativa del Terzo Settore, offrendo:

  • consulenza specialistica
  • supporto su RUNTS e governance
  • formazione tecnica
  • strumenti digitali dedicati

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