RUNTS: tutte le novità del Decreto 13/2026

25 Marzo 2026

Più delega, più digitalizzazione e nuove regole su cancellazione e patrimonio

https://images.openai.com/static-rsc-4/lbviQ68aYxNFeKB2f_adXNZD0K8My6t0yX99Kg9QGh7BM2bGQXhvokx0uX2HKIUi3ntU1mOABHsn-JIrHJn-T03XCSAF8MLv7OO0SV1N3cB5GxAcFh99jd6b0CVtllgT2XoPEqBrchpJ-5DjylgFwwPG3skB0vGni9L_9WLJKLDs0tp5O2kk0cy6MBKwvz3w?purpose=fullsize
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale 13 gennaio 2026, che interviene sul DM 106/2020 disciplinante il funzionamento del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).

Si tratta di un aggiornamento atteso, che non modifica l’impianto normativo ma introduce correzioni operative, semplificazioni e chiarimenti fondamentali per enti, professionisti e uffici.

Un intervento che possiamo definire di “manutenzione evolutiva”: più flessibilità nella gestione delle pratiche, ma anche maggiore rigore nei passaggi più delicati, come cancellazione e devoluzione del patrimonio.


La svolta: arriva la delega per le pratiche RUNTS

La novità più rilevante riguarda la possibilità per il legale rappresentante di delegare un soggetto alla gestione delle istanze telematiche.

📌 Cosa cambia:

  • Il nuovo art. 8, comma 2-bis introduce la delega digitale
  • Il delegato può:
    • compilare
    • sottoscrivere
    • inviare le pratiche
  • Il documento di delega viene generato automaticamente dal sistema e allegato alla pratica

👉 Operatività dal 9 aprile 2026

Non si tratta di una modifica marginale: viene finalmente riconosciuta una prassi già diffusa, soprattutto per:

  • piccoli enti
  • associazioni con scarsa struttura amministrativa
  • realtà che si affidano a consulenti (commercialisti, reti associative)

📌 Importante:
La delega non riguarda solo l’iscrizione, ma anche:

  • aggiornamenti dati
  • depositi atti
  • comunicazioni successive

👉 Questo rafforza il ruolo dei professionisti e delle reti come supporto operativo strutturato agli ETS.


Digitalizzazione rafforzata del RUNTS

Il decreto spinge ulteriormente verso un sistema completamente digitale:

  • Le comunicazioni degli uffici avverranno prioritariamente tramite piattaforma RUNTS
  • Maggiore integrazione tra pratiche e documentazione
  • Riduzione dei passaggi “informali”

👉 Obiettivo: più trasparenza e tracciabilità dei procedimenti


Cancellazione e devoluzione: regole più chiare (e più rigide)

https://images.openai.com/static-rsc-4/50myKp68We6xbrNTwG69Ooa4a0Gyw-L1lo_r6xJoNSRB4iDdO-Uz3eRA7c4n6Ry3_Bc1unO2L6s0h2qs0QbAJqMBa6lPStOP-D-eabGgL1sR5Iv4YZVbXiPvi1EO83ZDucgxwH2rftJyIxwgZlpLCDkT4jLyY1sNSpDkeRgpguRJdVOphsddSoGNdmXBYKKt?purpose=fullsize
Uno dei punti più delicati riguarda la gestione del patrimonio in caso di uscita dal RUNTS.

📌 Principio confermato

Se un ente esce dal RUNTS ma continua ad operare fuori dal Terzo Settore:
👉 deve devolvere solo l’incremento patrimoniale maturato durante l’iscrizione

Ma ora cambia la procedura

Il decreto introduce una disciplina documentale dettagliata e obbligatoria.

Documenti richiesti:

  • Situazione patrimoniale aggiornata
  • Attestazione del revisore (con distinzione quota devolvibile/non devolvibile)
  • Dichiarazione di accettazione dell’ente beneficiario

👉 Per enti “per cassa”:

  • rendiconto semplificato
  • elenco beni o autodichiarazione

📌 Novità fondamentale:
➡️ La richiesta di parere ex art. 9 CTS deve essere presentata già con l’istanza


Devoluzione e cancellazione: ora sono collegate

Il decreto chiarisce un passaggio cruciale:

👉 La cancellazione dal RUNTS si perfeziona solo dopo la verifica della devoluzione

Non è più un adempimento successivo o “separato”.

📌 Implicazione pratica:

  • gli enti devono programmare prima tutta la documentazione
  • non è possibile “chiudere” senza aver completato il percorso patrimoniale

Scioglimento semplificato (senza pendenze)

Nuova previsione per i casi più semplici:

👉 Possibilità di cancellazione con:

  • delibera di scioglimento
  • dichiarazione di assenza di rapporti giuridici pendenti

📌 Ma attenzione:

  • resta fermo l’obbligo di devoluzione, se dovuta

Altre novità operative

Il decreto introduce anche interventi più tecnici ma molto rilevanti:

  • ✔️ Trasferimento competenza territoriale meglio definito
  • ✔️ Obbligo di deposito elenco soci (anche non persone fisiche) esteso a tutti gli ETS
  • ✔️ Possibilità di attestare adesioni sopravvenute a enti associativi
  • ✔️ Obbligo di deposito:
    • relazioni organo di controllo
    • relazioni del revisore
    • per fondazioni: delibera di approvazione bilancio

👉 Obiettivo: uniformare controlli e migliorare la qualità delle informazioni nel RUNTS


Cosa cambia davvero per gli enti (e per i professionisti)

Questo decreto segna un passaggio importante:

✅ Semplifica

  • introduce la delega
  • rende più gestibili gli adempimenti

⚠️ Ma aumenta la responsabilità

  • maggiore formalizzazione dei processi
  • più attenzione alla gestione patrimoniale
  • necessità di pianificazione in caso di uscita dal RUNTS

🔎 Il punto di vista ESSE

Per il sistema del Terzo Settore, e in particolare per le realtà affiliate e supportate da E.S.S.E., il decreto rappresenta:

👉 un’opportunità di rafforzamento organizzativo

La delega strutturata:

  • valorizza il ruolo dei professionisti
  • rende centrale il supporto tecnico qualificato

Le nuove regole sulla devoluzione:

  • impongono una gestione più consapevole del patrimonio
  • rafforzano trasparenza e credibilità del sistema

📅 Quando entrano in vigore le novità

🗓️ Dal 9 aprile 2026
(con adeguamento della piattaforma RUNTS)


Conclusione

Il DM 13/2026 non rivoluziona il RUNTS, ma lo rende più maturo, digitale e strutturato.

👉 Più semplice operare
👉 Più complesso uscire

Un equilibrio che spinge gli enti verso una gestione sempre più professionale.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Recent Comments

Nessun commento da mostrare.

arti

Agosto 2026
L M M G V S D
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  
Previous Story

Arti marziali e sport da combattimento: a Calanovella Mare tre giorni di formazione, sport e condivisione

Next Story

RUNTS: arriva il “Modello E”

Latest from Novità Normative

Go toTop