RUNTS: arriva il “Modello E”

25 Marzo 2026

Il nuovo rendiconto semplificato per i piccoli enti del Terzo Settore

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Nuova semplificazione per gli Enti del Terzo Settore (ETS): è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 67 del 21 marzo 2026) il Decreto Ministeriale 18 febbraio 2026, che introduce il Modello E, il nuovo rendiconto per cassa in forma aggregata.

Una novità molto attesa, soprattutto per le realtà più piccole, che mira a ridurre il carico amministrativo e rendere più accessibile la gestione contabile degli enti.


Cosa è il Modello E

Il Modello E è un rendiconto per cassa semplificato e aggregato, pensato per:

👉 ETS con entrate annue non superiori a 60.000 euro
👉 Sia con che senza personalità giuridica

La base normativa è l’art. 13, comma 2-bis del Codice del Terzo Settore, introdotto dalla Legge 104/2024.

📌 Obiettivo:
alleggerire gli adempimenti senza perdere trasparenza


Come funziona: meno voci, più semplicità

Il nuovo modello riprende la struttura del rendiconto per cassa ordinario (Modello D), ma con una differenza sostanziale:

👉 spariscono le voci analitiche

Cosa resta:

  • Entrate da attività di interesse generale
  • Entrate da attività diverse
  • Proventi da raccolte fondi
  • Uscite complessive per categoria

Cosa cambia:

❌ niente dettaglio voce per voce
✅ dati aggregati per macro-aree

👉 In pratica:
un bilancio più leggero, più veloce da compilare, più accessibile


Quando si applica

📅 Il Modello E si applica:

  • agli esercizi in corso al 21 marzo 2026

👉 Tradotto operativamente:

  • ✔️ utilizzabile per il bilancio 2026 (approvazione nel 2027)
  • ❌ non utilizzabile per il bilancio 2025 (da approvare nel 2026)

Perché è una svolta per i piccoli enti

Questa novità rappresenta un passo concreto verso una maggiore proporzionalità degli obblighi.

Molti piccoli enti:

  • non hanno strutture amministrative complesse
  • operano con volontari
  • faticano a gestire rendicontazioni troppo dettagliate

👉 Il Modello E risponde proprio a questa esigenza.


🔹 Attenzione: semplicità non significa superficialità

Il nuovo schema è più semplice, ma:

⚠️ resta l’obbligo di:

  • corretta tenuta della contabilità
  • tracciabilità delle operazioni
  • coerenza tra attività svolte e rendicontazione

👉 In altre parole:
meno burocrazia, ma stessa responsabilità


🔹 Impatti operativi per ETS e professionisti

Per gli enti:

  • riduzione dei tempi di compilazione
  • maggiore autonomia nella gestione contabile

Per i professionisti:

  • possibilità di offrire supporto più efficiente
  • necessità di guidare correttamente gli enti nella scelta del modello

👉 Attenzione strategica:
valutare correttamente il limite dei 60.000 euro, che diventa elemento chiave.


🔎 Il punto di vista ESSE

Per la rete E.S.S.E., questa novità rappresenta:

👉 un segnale positivo verso una semplificazione reale del sistema

Il Modello E:

  • facilita l’accesso al Terzo Settore
  • riduce il rischio di errori formali
  • consente agli enti di concentrarsi sulle attività sociali

Ma allo stesso tempo:

👉 rafforza il ruolo della consulenza qualificata, necessaria per evitare utilizzi impropri o superficiali dello strumento.


✍️ Conclusione

Il Modello E segna un cambiamento importante:

👉 meno complessità
👉 più accessibilità
👉 stessa attenzione alla trasparenza

Una riforma che va nella direzione giusta:
semplificare senza indebolire il sistema.

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