I Comuni di Napoli e Caserta hanno aperto le selezioni per operatori volontari da impiegare in progetti sociali e di assistenza: candidature entro il 18 febbraio, assegno mensile per chi viene selezionato.
Le ore 14 del 18 febbraio 2025 hanno segnato la scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione ai bandi di Servizio Civile Universale attivati dai Comuni di Napoli e Caserta, due tra le opportunità più consistenti aperte in Campania nel primo bimestre dell’anno per i giovani tra i 18 e i 28 anni interessati a un’esperienza di volontariato strutturato e retribuito.
Il Comune di Napoli ha messo a bando 103 posti, distribuiti su tre progetti: “Napoli, giovani ed assistenza 2024”, “Giovani per i giovani 2024” e “La protezione parte dai Giovani”. Chi viene selezionato riceve un assegno mensile di servizio civile pari a circa 507 euro, a fronte di un impegno che nella generalità dei progetti di Servizio Civile Universale si attesta sulle 25 ore settimanali, per una durata di dodici mesi.
A Caserta il bando, costruito in co-progettazione tra il Comune e Anci Campania, mette a disposizione 96 posti per progetti da realizzare tra il 2025 e il 2026 sul territorio della provincia. Anche in questo caso la domanda di partecipazione doveva essere presentata esclusivamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma nazionale Domanda On Line (DOL), raggiungibile all’indirizzo domandaonline.serviziocivile.it, entro le 14 del 18 febbraio.
Un canale di accesso al mondo dell’associazionismo
Il Servizio Civile Universale resta, per i più giovani, uno dei principali canali di primo accesso al mondo dell’associazionismo, dei servizi sociali e dell’assistenza, con ricadute dirette sia sui ragazzi coinvolti — che maturano competenze spendibili anche nel percorso lavorativo successivo — sia sui territori, che beneficiano di ore di attività aggiuntive su fronti come l’assistenza a persone fragili, il sostegno scolastico, l’animazione sociale. In un contesto come quello della Campania, dove il tasso di disoccupazione giovanile resta tra i più alti del Paese, i bandi di servizio civile rappresentano anche una delle poche misure pubbliche capaci di coniugare un piccolo sostegno economico con un’esperienza formativa riconosciuta.
Va precisato che il numero di posti effettivamente coperti dipenderà dagli esiti delle selezioni, che comprendono una valutazione dei titoli e, nella maggior parte dei progetti, un colloquio: non tutti i candidati idonei vengono necessariamente avviati al servizio, in base allo scorrimento delle graduatorie e alla disponibilità di posti per singolo progetto.