Cambiano le regole relative alla comunicazione delle erogazioni liberali all’Agenzia delle Entrate. Con l’entrata a regime della riforma del Terzo settore, infatti, l’obbligo di trasmissione dei dati delle donazioni sarà progressivamente esteso a tutti gli Enti del Terzo Settore (ETS), indipendentemente dalle loro dimensioni economiche.
Nel frattempo resta confermata la scadenza del 16 marzo 2026 per gli enti che, nel 2024, hanno registrato entrate superiori a 220.000 euro.
Si tratta di un adempimento sempre più importante perché collegato alla dichiarazione dei redditi precompilata dei contribuenti, che possono così ottenere automaticamente le detrazioni o deduzioni fiscali previste per le donazioni.
Chi deve inviare la comunicazione entro il 16 marzo 2026
Il riferimento normativo è il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 1° marzo 2024, che individua i soggetti interessati dall’adempimento.
Sono coinvolti:
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gli Enti del Terzo Settore, comprese le cooperative sociali, con esclusione delle imprese sociali costituite in forma societaria;
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le ONLUS, ancora presenti nell’Anagrafe unica nel corso del 2025 (anagrafe abolita dal 1° gennaio 2026);
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le fondazioni e associazioni riconosciute che operano nella tutela e valorizzazione dei beni artistici, storici e paesaggistici;
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le fondazioni e associazioni riconosciute che svolgono attività di ricerca scientifica individuate con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.
Per questi enti l’obbligo scatta solo se nel 2024 le entrate hanno superato 220.000 euro.
In tal caso devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati delle erogazioni liberali ricevute nel 2025 entro il 16 marzo 2026.
Gli enti che non superano tale soglia non sono obbligati, ma possono comunque inviare la comunicazione in via facoltativa.
Quali dati devono essere comunicati
La comunicazione riguarda le erogazioni liberali effettuate da persone fisiche che intendono beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dalla normativa.
Devono essere trasmessi:
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i dati delle donazioni effettuate da donatori continuativi che abbiano fornito i propri dati anagrafici;
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i dati delle altre donazioni solo se dal pagamento risulta il codice fiscale del donatore.
È fondamentale che i versamenti siano stati effettuati con strumenti di pagamento tracciabili, come:
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bonifico bancario o postale
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carte di credito o debito
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carte prepagate
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altri sistemi di pagamento tracciabili previsti dalla normativa fiscale.
Non devono invece essere comunicati i versamenti effettuati in forma cumulativa da un unico soggetto per conto di più donatori.
Come si invia la comunicazione
Le modalità tecniche di trasmissione sono state definite dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento direttoriale del 4 marzo 2024.
La comunicazione deve essere trasmessa in via telematica utilizzando l’apposito software dell’Agenzia.
L’invio può essere effettuato:
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direttamente dall’ente, tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate;
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tramite un intermediario abilitato, come un commercialista o un CAF.
Le nuove regole dal 2027: obbligo per tutti gli ETS
La vera novità riguarda il futuro prossimo.
Con l’entrata in vigore del nuovo regime fiscale del Terzo settore, operativo dal 1° gennaio 2026, l’obbligo di comunicazione delle erogazioni liberali sarà esteso a tutti gli ETS, senza più alcuna soglia di entrate.
Ciò significa che:
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entro il 16 marzo 2027
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tutti gli Enti del Terzo Settore dovranno comunicare
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le erogazioni liberali ricevute nel 2026 ai sensi dell’art. 83 del Codice del Terzo Settore.
Resteranno escluse solo le imprese sociali costituite in forma societaria.
Perché la comunicazione è importante
L’obiettivo principale di questo adempimento è alimentare la dichiarazione dei redditi precompilata dei contribuenti.
Grazie ai dati comunicati dagli enti, infatti, l’Agenzia delle Entrate può inserire automaticamente nella dichiarazione dei redditi dei donatori:
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le detrazioni fiscali
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o le deduzioni previste per le erogazioni liberali.
Per questo motivo diventa sempre più importante che gli enti del Terzo settore organizzino correttamente la raccolta e la registrazione delle donazioni, conservando i dati necessari alla futura comunicazione.
Un passaggio organizzativo per tutti gli ETS
Con l’estensione dell’obbligo a tutti gli Enti del Terzo Settore dal 2027, la gestione delle erogazioni liberali diventerà un elemento strutturale della contabilità degli enti.
Sarà quindi fondamentale:
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raccogliere correttamente i dati dei donatori;
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utilizzare strumenti di pagamento tracciabili;
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tenere una contabilità ordinata delle donazioni ricevute.
Un passaggio che rappresenta non solo un adempimento fiscale, ma anche uno strumento di trasparenza e credibilità nei confronti dei sostenitori e dei cittadini.