Obbligo di comunicazione dei compensi ai lavoratori sportivi dipendenti pubblici: cosa cambia dal 2026

30 Gennaio 2026

Dal 2026 torna l’obbligo di comunicazione annuale dei compensi erogati ai lavoratori sportivi che sono dipendenti della Pubblica Amministrazione, come previsto dall’articolo 53 del D.Lgs. 165/2001 e dal D.Lgs. 36/2021 (Riforma dello Sport).

La disposizione interessa tutte le Associazioni e Società Sportive Dilettant istiche (ASD e SSD) che si avvalgono di collaboratori sportivi e riguarda i rapporti di lavoro subordinato o coordinato e continuativo instaurati con soggetti già impiegati nella Pubblica Amministrazione.


📌 Le regole di riferimento

L’art. 53, comma 7 del D.Lgs. 165/2001 stabilisce che:

“I dipendenti pubblici non possono svolgere incarichi retribuiti che non siano stati conferiti o previamente autorizzati dall’amministrazione di appartenenza. Ai fini dell’autorizzazione, l’amministrazione verifica l’assenza di situazioni di conflitto di interesse.”

Il comma 6, lettera f-ter del medesimo decreto (come modificato dal D.Lgs. 165/2021) precisa però che:

“Le previsioni dei commi dal 7 al 13 non si applicano ai dipendenti pubblici per compensi e prestazioni derivanti da attività di lavoro sportivo, fino all’importo complessivo di 5.000 euro annui, per i quali è sufficiente la comunicazione preventiva.”

In sintesi:

  • sotto i 5.000 euro annui, non serve alcuna autorizzazione preventiva, ma solo la comunicazione;

  • sopra i 5.000 euro, è necessaria la previa autorizzazione da parte dell’amministrazione di appartenenza.


🗓️ Scadenze e modalità operative

L’art. 3, comma 1, lettera b del D.L. 71/2024 (convertito in L. 106/2024) ha introdotto una semplificazione:

per il solo lavoro sportivo, l’adempimento può essere assolto con una comunicazione annuale cumulativa da effettuare entro il 30 gennaio di ogni anno.

Pertanto, entro il 30 gennaio di ogni anno, o entro 30 giorni dalla cessazione del rapporto se avvenuta prima, le associazioni sportive devono comunicare alle amministrazioni pubbliche l’importo dei compensi erogati nell’anno precedente ai lavoratori sportivi dipendenti pubblici.

La comunicazione può essere trasmessa tramite:

  • PEC all’ente pubblico di appartenenza del lavoratore;

  • raccomandata A/R o consegna a mano con protocollo;

  • deve riportare il riferimento al comma 11 dell’art. 53 del D.Lgs. 165/2001, indicando che si tratta di rapporto di lavoro sportivo dilettantistico.


👥 Chi è escluso dall’obbligo

  • I collaboratori sportivi non dipendenti pubblici;

  • i co.co.co. sportivi con compensi inferiori a 5.000 euro annui, per i quali non è necessaria né l’autorizzazione né la comunicazione annuale;

  • i collaboratori amministrativi che, non rientrando nel lavoro sportivo, devono invece rispettare le regole ordinarie: in questo caso la comunicazione va fatta entro 15 giorni dall’erogazione del compenso.


⚠️ Le sanzioni in caso di omissione

Il mancato rispetto degli obblighi di comunicazione o l’assenza dell’autorizzazione preventiva comporta una sanzione amministrativa pari al doppio delle somme corrisposte.
L’irregolarità viene accertata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze o dalla Guardia di Finanza.

Se il compenso è erogato da una società o associazione sportiva senza la necessaria autorizzazione, l’importo deve essere restituito all’amministrazione di appartenenza del lavoratore pubblico, configurandosi un danno erariale.


🏛️ In sintesi

Importo del compenso Adempimento richiesto Tempistica
Fino a € 5.000 annui Comunicazione semplice all’amministrazione Entro il 30 gennaio o entro 30 giorni dalla cessazione
Oltre € 5.000 annui Autorizzazione preventiva dell’amministrazione Prima dell’avvio del rapporto
Collaboratori non sportivi Comunicazione entro 15 giorni dal pagamento 15 giorni dall’erogazione

💬 Conclusione

L’obbligo di comunicazione dei compensi ai lavoratori sportivi dipendenti pubblici rappresenta una misura di trasparenza volta a prevenire situazioni di conflitto di interesse e a garantire la corretta gestione dei rapporti tra Pubblica Amministrazione e mondo sportivo dilettantistico.

Le associazioni sportive dovranno dunque organizzarsi annualmente per raccogliere e comunicare tempestivamente le informazioni dovute, evitando sanzioni e irregolarità.

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